sabato 15 dicembre 2012

Comunicato finale VI edizione


Chiusa con la conferenza stampa di oggi, la sesta edizione di uno degli 
appuntamenti culturali nel settore scacchistico tra i più importanti in Italia,realizzato nel periodo 11-15 dicembre in una logica itinerante volta a valorizzare il legame tra identità del territorio, cultura e turismo sostenibile. Il “Riviera dei Cedri”, co-finanziato dalla Regione Calabria e promosso dall’ARCA (Associazione Albergatori Riviera dei Cedri), per l’edizione 2012 ha coinvolto organizzativamente: Angelo Napolitano (direttore artistico - ARCA), Luigi Forlano (responsabile tecnico – pluri campione regionale) e Michele Capalbo (responsabile didattico – associazione Didascalabria).
La manifestazione, avviata martedì 11 dicembre nella splendida sede storica di via Gravina dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Mancini” di Cosenza, nei giorni seguenti ha interessato il Museo del Cedro di Santa Maria del Cedro, il centro storico di Scalea, per poi concludersi venerdì 14 dicembre presso il Palazzo Rinascimentale di Aieta.
Ecco i numeri dell’evento! I quattro laboratori “espandi le tue capacità” che hanno avvicinato al mondo degli scacchi oltre 340 entusiasti studenti degli Ist. Comprensivi con sede ad Aieta, Cosenza, Grisolia, Santa Maria del Cedro e San Nicola Arcella. I tre tornei “Lampo sotto le stelle” che hanno visto protagonista il maestro internazionale serbo Gojko Laketic, e a cui sono stati abbinati degli stand enogastronomici volti a valorizzare le produzioni locali tipiche. La rievocazione di alcune storiche partite realizzate da uno dei più straordinari giocatori del '600: Gioacchino Greco, detto Il Calabrese perché nato a Celico. Una di queste ha visto protagonisti, nella splendida location di Torre Cimalonga (Scalea), un gruppo di studenti provenienti da Grecia, Polonia, Romania, Spagna e Ungheria, che per un progetto Comenius, erano in questi giorni ospiti del liceo "Metastasio" di Scalea. Un grande successo, dunque, quello registrato dalla sesta edizione del “Riviera dei Cedri”, soprattutto per gli aspetti culturali e didattici che hanno permesso di “ridurre a zero” la distanza tra maestri e giovanissimi neofiti del gioco degli scacchi! 

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